Quando ristrutturi il bagno, i vecchi tubi hanno un valore
Stai per rifare il bagno e l’idraulico ti ha detto che deve smontare tutto l’impianto? Prima di buttare via tubazioni, raccordi e valvole, dovresti sapere una cosa: quel materiale vale soldi!
Un bagno medio ha circa 15-25 metri lineari di tubazioni tra acqua calda, acqua fredda e scarichi. Se l’impianto è stato installato tra gli anni ’60 e l’inizio degli anni 2000, molto probabilmente troverai rame per le condutture di adduzione. Viceversa, negli impianti più datati potresti trovare ferro zincato o addirittura piombo (che però va smaltito separatamente).
Il rame è il materiale che ti interessa maggiormente. Una conduttura in rame da 18mm di diametro pesa circa 0,40 kg al metro lineare. Se ne hai 20 metri, parliamo di 8 kg di rame. Se il diametro è maggiore (22mm o 28mm), il peso aumenta proporzionalmente e così anche il guadagno.
Oltre alle tubazioni diritte, ci sono raccordi a T, gomiti, valvole e rubinetti vecchi. Tutto materiale che pesa e che ha un prezzo. Infatti, molte persone lasciano questi elementi all’idraulico senza sapere che potrebbero una cifra cospicua, a seconda delle dimensioni dell’impianto.
Rame, ottone o ferro: come riconoscere i materiali dell’impianto
Quando l’idraulico inizia a smontare, ti ritrovi con un mucchio di tubi di colori diversi. Saper distinguere i materiali ti aiuta a capire cosa hai tra le mani e quanto potresti guadagnare dal recupero del rame dalle tubature.
Il rame si riconosce subito: ha un colore rosso-arancio caratteristico. Con il tempo può diventare verde per l’ossidazione (la tipica patina), ma resta sempre rame e mantiene il suo prezzo. Le condutture in rame si trovano nelle installazioni fatte dagli anni ’60 fino al 2010 circa.
L’ottone si usa per rubinetti, valvole e raccordi. Ha un colore giallo dorato, più lucido del rame. Pesa di più del rame e vale leggermente meno, ma resta un materiale prezioso.
Il ferro zincato appare grigio-argento. Si trova negli impianti più datati, soprattutto prima degli anni ’80. Vale molto meno del rame, ma se ne hai grandi quantità può comunque rendere qualcosa.
Le tubature di scarico moderne sono in PVC (bianco o grigio), mentre quelle vecchie possono essere in ghisa. Il PVC non ha quasi prezzo commerciale, la ghisa invece sì, anche se limitato.
Alcuni impianti presentano combinazioni di materiali: per esempio, tubi in rame collegati con raccordi in ottone e valvole in ferro. In questi casi conviene separare gli elementi prima di portarli al centro di raccolta.
Come separare i metalli per massimizzare il guadagno
Quando l’idraulico smonta l’impianto, chiedigli di dividere i materiali già in fase di rimozione. Ti risparmia tempo e aumenta il prezzo finale.
Il primo passo è isolare il rame puro da tutto il resto. Togli eventuali guaine isolanti o nastri adesivi, ma lascia l’ossidazione verde: il rame ossidato vale quanto quello lucido. Se ci sono piccole saldature in stagno, lasciale stare: il peso è trascurabile.
I rubinetti e le valvole vanno in un mucchio a parte perché sono di ottone. Anche se visivamente sembrano simili al rame, l’ottone ha una composizione diversa (rame + zinco) e viene valutato separatamente. Smonta le parti in plastica o ceramica quando è facile, altrimenti risparmia tempo.
Il ferro zincato va tenuto da parte perché vale pochissimo rispetto al rame. Se lo mescoli, il prezzo complessivo scende. Tuttavia, se hai solo pochi pezzi di ferro, potrebbe convenire accumularli per un’altra occasione in cui hai più materiale.
Le tubature di scarico in PVC possono andare in discarica o al centro di raccolta dei rifiuti urbani. Hanno un prezzo commerciale bassissimo e occupano molto spazio.
Un trucco utile: usa diversi sacchi o contenitori etichettati (rame, ottone, ferro) così quando arrivi al deposito la pesatura è rapida e precisa. Inoltre, il materiale già diviso viene valutato meglio perché risparmia tempo al centro di raccolta.
Dove portare il materiale e cosa sapere prima
Una volta separato il materiale, devi portarlo presso un centro autorizzato per il recupero metalli, come il nostro Deposito Rottami.
Il processo è semplice: il materiale viene pesato su bilance certificate, viene verificata la tipologia (rame, ottone, ferro), e ti viene comunicato il prezzo in base alle quotazioni del giorno. Il pagamento avviene in contanti, subito dopo la pesatura.
Le quotazioni cambiano ogni giorno. Perciò, se hai materiale già separato e pronto, conviene chiamare prima per chiedere il prezzo aggiornato. In alcuni periodi dell’anno (come settembre-ottobre) il prezzo del rame tende a salire per la maggiore domanda industriale.
Noi di Deposito Rottami ci occupiamo di recupero rame e metalli da oltre 50 anni. Garantiamo pesatura certificata, quotazioni trasparenti basate sul mercato internazionale e pagamento immediato. Se stai ristrutturando il bagno e vuoi valorizzare i vecchi impianti, contattaci per una valutazione gratuita o per organizzare un ritiro a domicilio.

