Quando conviene smaltire un cancello invece di tenerlo?
Hai un vecchio cancello in ferro arrugginito, in giardino o in cantina, che occupa spazio? Oppure stai ristrutturando e devi sostituire cancellate, ringhiere o recinzioni metalliche? La domanda che molti si fanno è: conviene buttarlo via o può avere un secondo utilizzo?
La risposta dipende dallo stato del materiale. Se il cancello è completamente arrugginito, deformato o presenta saldature danneggiate, difficilmente può essere riutilizzato. A quel punto l’opzione migliore diventa il recupero del ferro come rottame metallico.
Il ferro, anche se vecchio e ossidato, mantiene il suo valore commerciale. Un cancello di medie dimensioni (3-4 metri di larghezza per 2 metri di altezza) può pesare facilmente tra i 150 e i 300 kg. A seconda dello spessore e del tipo di lavorazione, il peso può aumentare ulteriormente. Considerando le quotazioni del ferro, anche un cancello vecchio può valere diverse decine di euro, a volte di più se contiene elementi in ferro pieno.
Portare il materiale presso un centro autorizzato come il nostro Deposito Rottami ha due vantaggi: liberare spazio e ottenere un pagamento immediato. Infatti, il ferro è uno dei materiali più richiesti nel settore del riciclo, con una rete di recupero consolidata che garantisce la corretta gestione ambientale.
Smaltimento cancelli in ferro vs ferro zincato: come riconoscerli
Quando si parla di smaltimento cancelli, conoscere il tipo di materiale aiuta a capire quanto può valere. I cancelli possono essere realizzati con diverse tipologie di ferro:
Il ferro normale è il materiale più comune. Si riconosce facilmente per la ruggine superficiale, soprattutto nei punti esposti agli agenti atmosferici. Questo materiale vale circa 0,15-0,20€/kg, ma i volumi elevati compensano il prezzo unitario basso.
Il ferro zincato presenta una patina protettiva argentata che lo rende resistente alla corrosione. Si trova spesso nei cancelli più recenti o nelle recinzioni esterne di qualità superiore. Il rivestimento in zinco aumenta leggermente il valore del materiale, anche se la differenza di prezzo rispetto al ferro tradizionale resta limitata.
Alcuni cancelli possono contenere elementi decorativi in ghisa o ferro battuto pieno. Queste parti hanno un peso specifico maggiore e possono incrementare il valore complessivo del cancello.
Per identificare il tipo di materiale basta osservare la superficie: se presenta una colorazione uniforme grigio-argento senza tracce di ruggine rossa, probabilmente si tratta di ferro zincato. Se invece mostra ossidazione rossastra, si ha davvero a che fare con ferro tradizionale. Viceversa, la presenza di decorazioni lavorate a mano o elementi massicci può indicare l’utilizzo di ferro pieno o ghisa.
Smaltimento cancelli o smontaggio fai da te?
Se hai deciso di dismettere un cancello, sei di fronte a due possibilità: smontarlo autonomamente e trasportare il materiale presso un centro di raccolta, oppure richiedere un ritiro completo ed un servizio si smaltimento cancelli.
Lo smontaggio autonomo richiede attrezzature specifiche: smerigliatrice per tagliare le saldature, chiavi inglesi per i bulloni, eventualmente flessibile per i punti più resistenti. Inoltre serve un mezzo di trasporto adeguato: un cancello di medie dimensioni non entra in una normale automobile. Tuttavia, se si dispone già dell’attrezzatura e di un furgone, questa soluzione consente di risparmiare sui costi di trasporto.
Il ritiro completo rappresenta l’alternativa più pratica per chi vuole evitare complicazioni. Noi di Deposito Rottami solitamente inviamo un operatore con gli strumenti necessari. Dopodichè, sarà lui a provvedere allo smontaggio in loco, al carico sul mezzo e al trasporto. Consigliamo questo servizio quando il cancello è ancorato con staffe murate o quando si trova in posizioni scomode.
Durante il sopralluogo il nostro operatore verifica le dimensioni del cancello, il tipo di ancoraggio e l’accessibilità del sito. In base a questi elementi, viene formulata una proposta economica che tiene conto sia del valore del ferro recuperato sia dei costi operativi.
La scelta tra le due opzioni dipende dalle proprie capacità tecniche, dalla disponibilità di tempo e dagli strumenti a disposizione. In entrambi i casi, il materiale viene successivamente pesato e valutato secondo le quotazioni di mercato del ferro.
Normativa e codice CER: cosa sapere prima di smaltire un cancello
Lo smaltimento dei cancelli in ferro deve seguire alcune normative ambientali. Infatti, il ferro proveniente da demolizioni edilizie o da dismissioni private viene classificato con il codice CER 170405, che identifica i rifiuti in ferro e acciaio derivanti da operazioni di costruzione e demolizione.
Tale codice è importante perché traccia il percorso del materiale lungo tutta la filiera del recupero. Quando il ferro viene conferito presso un centro autorizzato, viene compilato un documento di trasporto (FIR – Formulario di Identificazione Rifiuto) che certifica l’avvenuto smaltimento secondo legge. La documentazione è obbligatoria per le imprese edili, i fabbri e le attività artigianali, mentre per i privati cittadini la procedura è semplificata.
I centri autorizzati al ritiro devono essere iscritti all’Albo Gestori Ambientali, con specifiche abilitazioni per il trasporto e il recupero di rifiuti metallici. L’iscrizione garantisce il rispetto delle norme di sicurezza ambientale e la corretta gestione dei materiali ferrosi.
Dopo il conferimento, il ferro viene sottoposto a controllo radiometrico per escludere la presenza di materiale radioattivo, come previsto dalle direttive europee. Successivamente viene stoccato in impianti coperti dove subisce operazioni di cernita, selezione e riduzione volumetrica. Infine, il materiale pulito viene destinato alle acciaierie per essere rifuso e trasformato in nuovi prodotti.
Quanto vale davvero un vecchio cancello?
Il valore di un cancello dismesso dipende da diversi fattori: peso, tipologia di ferro, stato di conservazione e presenza di materiali estranei.
Un cancello a battente standard di 3 metri di larghezza per 2 di altezza, realizzato con profilati tubolari di ferro, pesa mediamente tra i 100 e i 150 kg. Se invece presenta elementi decorativi in ferro pieno, il peso può arrivare a 200-250 kg. Cancelli più imponenti, come quelli carrabili o con strutture massicce, superano facilmente i 300 kg.
Il prezzo del ferro si aggira intorno a 0,15-0,20€/kg per il ferro comune. Cancelli di dimensioni maggiori o con componenti in ferro pieno possono rendere fino a 60-80 euro.
Tuttavia, alcuni elementi possono abbassare il valore finale. La presenza di vernice, cemento residuo o componenti in materiali diversi (legno, plastica, alluminio) abbassa la quotazione. Inoltre, se il cancello è già smontato e pulito, il prezzo tende a essere più favorevole rispetto a strutture ancora ancorate o sporche.
Le ringhiere e le cancellate seguono lo stesso principio: si valutano in base al peso complessivo. Una ringhiera perimetrale di un balcone di medie dimensioni (circa 4-5 metri lineari) può pesare 40-60 kg, con un ricavo di 6-12 euro. Ringhiere di scale o di terrazzi più ampie possono valere di più.
Il pagamento avviene in contanti, immediatamente dopo la pesatura certificata. Le quotazioni variano quotidianamente in base al mercato internazionale (London Metal Exchange), perciò conviene chiamare prima di portare il materiale per conoscere il prezzo aggiornato.
Noi di Deposito Rottami ci occupiamo di ritiro e acquisto ferro da oltre 50 anni, garantendo trasparenza nelle quotazioni e pagamento immediato. Contattaci per una valutazione gratuita del tuo cancello o per organizzare un ritiro a domicilio.

